Bando Home Care Premium INPS – integrazione

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Si rappresenta che sarà possibile inserire anche professionisti iscritti all’albo ma privi di partita iva, dipendenti di studi associati o società

Data:

17 Giugno 2025

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Descrizione

Con riferimento al Bando in oggetto alla luce dell’integrazione 822 del 15/05/20251 che modifica l’art. 17 del bando reintroducendo i servizi resi da personale OSA e OSS e alla pubblicazione della circolare interna Inps 0045/Area Politiche Di Assistenza Ed Inclusione Sociale Per Gli Iscritti Ai Fondi Mutualistici INPS.0045.14/04/2025.0017265 del 14/04/2025 attraverso la quale l’Istituto ha affermato che, “In risposta alle domande di chiarimenti pervenute, si rappresenta che sarà possibile inserire anche professionisti iscritti all’albo ma privi di partita iva, dipendenti di studi associati o società”.

Con la presente si chiede:

1. di integrare i bandi pubblicati dalla Vostra spettabile Amministrazione per l’accreditamento dei professionisti abilitati all’erogazione, in favore dei cittadini, delle prestazioni riconducibili al progetto Home Care Premium, prevedendo la possibilità per le cooperative sociali di presentare richiesta di accreditamento mediante la trasmissione di un elenco analitico dei propri professionisti dipendenti coinvolti nel progetto, riportante per ciascuno i riferimenti di iscrizione agli albi professionali oppure, per quanto riguarda OSA e OSS, l’attestazione del possesso della relativa qualifica.

2. Nel caso in cui i bandi non siano ancora stati pubblicati, si chiede alla Vostra spettabile Amministrazione di consentire alle cooperative sociali la possibilità di accreditarsi presentando un elenco analitico dei propri professionisti dipendenti coinvolti nel progetto, indicando per ciascuno i riferimenti di iscrizione agli albi professionali oppure, per gli OSA e gli OSS, l’attestazione del possesso della relativa qualifica.

Questa ipotesi, infatti, non è esclusa dal Bando Home Care Premium ed è stata praticata da diverse amministrazioni pubbliche nel territorio nazionale.
Questo nell’interesse generale dei cittadini fruitori del servizio e dei professionisti dipendenti delle cooperative.

Si tratta di una misura di assoluto interesse pubblico, finalizzata a tutelare la continuità e l’efficacia delle prestazioni a beneficio dei cittadini fragili. In assenza di tale possibilità, infatti, situazioni del tutto ordinarie come malattia, maternità o altri impedimenti temporanei del professionista scelto potrebbero determinare gravi disagi per gli utenti, privandoli improvvisamente del servizio e lasciandoli senza assistenza qualificata. Al contrario, la possibilità di sostituire prontamente l’operatore assente con un altro professionista della stessa cooperativa, già accreditato e presente in elenco, garantirebbe tempestività, qualità e continuità nell’erogazione
degli interventi socioassistenziali. Parallelamente, verrebbe evitato il ricorso a soluzioni improvvisate e precarie, che obbligherebbero le famiglie a gestire in proprio un nuovo rapporto di lavoro individuale, con aggravi burocratici, maggiori costi e minori tutele sia per l’assistito che per il lavoratore. Anche per i professionisti delle cooperative si eviterebbero effetti distorsivi, come l’esclusione da attività già programmate o la disgregazione del rapporto di lavoro strutturato, a vantaggio di modelli instabili e frammentati. Per queste ragioni, l’introduzione di tale possibilità nei bandi risponde non solo a esigenze di funzionalità gestionale, ma soprattutto a un principio di equità e di tutela dei diritti fondamentali delle persone assistite.

Confidando in un Vostro attento esame e in un positivo riscontro che possa giungere in tempi congrui rispetto alle necessità evidenziate, rinnoviamo la nostra piena disponibilità al confronto e porgiamo i nostri distinti saluti.

Ulteriori informazioni

Pagina aggiornata il 10/07/2025, 10:28